homepage
Arrivo
Open the calendar popup.
Notti
Adulti
ITA / ENG

Zero stelle

Arte e Design come omaggio al primo Premio Nobel per la Pace: Jean Henry Dunant

"Il genio, d'abitudine, non s'innalza come tranquillo dominatore; egli non si apre una strada che attraverso mille ostacoli; è lungamente sconosciuto, violentemente attaccato e sovente negato da tutta una metà del suo secolo" (Franz Liszt)

Il JHD Dunant Hotel, è un omaggio a Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, l’organizzazione di volontariato ideata a Castiglione delle Stiviere che promuove i valori della pace, dell’unità tra i popoli e della universalità.
Fu a Castiglione delle Stiviere infatti, che l'idealista svizzero soggiornò all'indomani della Battaglia di Solferino (24 giugno 1859) unendosi alle "donne di Castiglione" e a chi prestava soccorso ai numerosi feriti e fondando idealmente dunque quella che diventerà la più importante e conosciuta associazione umanitaria al mondo.

Accanto alla sede del Museo Internazionale della Croce Rossa nasce una struttura ricettiva ispirata alla straordinaria figura del filantropo. Una sorta di vero e proprio “ritratto spaziale” su 3 piani e in 78 camere. Un Hotel-Museo che vuole essere portavoce de "La continuità del suo grande pensiero", il messaggio d'amore di Dunant per il mondo.

Vi è mai capitato di essere delusi dal soggiorno trascorso in qualche albergo super stellato? Probabilmente vi sarete chiesti il perché di quelle 4 o 5 stelle che avevano generato in voi aspettative rimaste poi disattese. Le stelle, un qualcosa di impalpabile collocato accanto al nome della struttura alberghiera, non rappresentano solo un criterio per valutare i servizi offerti, ma conducono inevitabilmente a farsi un’idea a priori dell’hotel che vi ospiterà.

Perché non mutare questa prospettiva e permettere ai clienti di sperimentare la qualità di un albergo senza alcun preconcetto, liberi di “ascoltare” un hotel che racconti se stesso senza il bisogno di alcuna stella? Una vera rivoluzione: un hotel a 0 stelle che comunichi da solo, non attraverso particolari strategie pubblicitarie o etichette stellate che ne cristallizzino il valore. 

Ermanno Preti Designer

“Quando ho lavorato sul JHD Dunant Hotel ho pensato a uno spazio capace di utilizzare le emozioni come vero e proprio ‘motore di ricerca’.  Ognuno di noi ha dentro di sé strumenti di ricerca differenti, ognuno ha un proprio percorso e mi piace pensare di offrire negli spazi da me progettati una sorta di navigatore sentimentale che utilizzi arti visive, 3D, scultura, grafica concettuale, materia, insomma cuore e intelletto.

Inevitabilmente ho pensato a un hotel in cui avrei potuto ritrovare emozione e piacere della condivisione: lontano dallo straniamento di camere tutte uguali in cui ‘parcheggiarsi’ per qualche notte, in cui ‘spegnere il cervello’. Al contrario il JHD Hotel è concepito per sviluppare la propria emotività sensoriale, risvegliare curiosità, interrogare l’ospite, portandolo lontano dalle banalità quotidiane e dalla stanchezza”.

www.ermannopreti.it

Sacro / Profano

BENE / MALE

“Il conflitto tra profano e sacro, lo strisciante movimento del serpente simboleggia il percorso tormentato che conduce alla salvezza. Dal male al bene il pericolo è una costante.” E. Preti

Il contrasto tra male e bene, il serpente e la croce, il sacro ed il profano. Entrando nel JHD Dunant Hotel è questo che si percepisce. Il male è presente, ma sarà il bene a trionfare.

Storia del design

Abbiamo raccolto alcuni degli oggetti, soprattutto sedute, più importanti della storia del design mondiale. Non stupitevi se nella vostra camera troverete una sedia di Saarinen o di Eams.

Questi pezzi, tutti originali, sono per noi parte di un percorso educativo, culturale, sensoriale ed emozionale che vogliamo far intraprendere ai nostri ospiti. Vogliamo che chiunque visiti il JHD Dunant Hotel sia arricchito ed emozionato.

Design interattivo

SIETE NEL MOVIMENTO DELLE COSE
“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” Antoine-Laurent de Lavoisier

Gli oggetti si trasformano, cambiano funzione e posizione nello spazio e nell’immaginario. Al JHD Dunant Hotel divani dell’700 fluttuano a mezz’aria sulle pareti, sedie campagnole perdono le gambe e strisciano sul pavimento, cassettoni e comò dei primi del ‘900 vengono destrutturati e trasformati in altro, dando energia allo spazio. Tavoli in ferro come insetti popolano il giardino, mentre fiori spuntano dal pavimento.
È il movimento delle cose, che cercano un nuovo spazio ed un nuovo ruolo nella nostra vita.