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L’Intrigo Arabo

Dunant nel suo soggiornare in Algeria  per affari rimane fortemente incuriosito dalle differenti culture primitive locali, e poi affascinato dalla cultura araba fino a studiarne le usanze e la lingua.

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Orizzonti Africani

Il desiderio di imbarcarsi in un nuovo progetto, è inesorabilmente accompagnato dalla consapevolezza del pericolo e dalla valutazione del rischio. Si scruta il mare e le sue onde, si è attratti da un calmo mare al tramonto e dai suoi colori caldi ed accoglienti, ma nel contempo non bisogna scordare che le insidie possono nascondersi tra le increspature dell’acqua assumendo anche la forma di uno squalo. Cosi fu per Dunant e per le sue ambizioni in territorio africano.

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Lotta per la sopravvivenza

La forza di due animali in carica l’uno contro l’altro, il feroce scontro per il raggiungimento dell’obbiettivo che determinerà inevitabilmente una sola vittoria. La superiorità non è sancita solo da una maggior forza fisica o dall’astuzia strategica, ma soprattutto dalla determinazione e volontà di sacrificio. Si vuole qui celebrare l’indomita forza di volontà che contraddistinse la figura di Dunant ogni giorno della sua vita nell’affrontare ogni avversità, in Africa prima, ed in Europa poi.

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Fulgore di baionette

“(…)Ogni piega del terreno è espugnata con la baionetta, ci si ammazza nella mischia, ci si ammazza individualmente, le postazioni sono disputate palmo a palmo(…)”.

Innestate le baionette ci si lancia sul nemico: ha inizio il combattimento “corpo a corpo”. Ogni rispetto umano è messo da parte mentre si innalzano le spade al cielo e le si abbassano con ferocia sul nemico, in un alternarsi infinito di sangue e di morti.

La bellezza del prato fiorito è violata e distrutta dallo stridore delle armi e dallo scintillio di luci votate alla morte.

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L’Amato Progetto

Nel 1853 viene costituita la Compagnie Genevoise Des Colonies Suisses De Setif, da un decreto di Napoleone III, con l’assegnazione di 20.000 ettari nei dintorni di Setif , nella provincia di Costantine in Algeria nordorientale, con l’impegno di costruire dieci villaggi e di popolarli. Dunant prese parte a questo progetto credendoci e battendosi fino all’ultimo per la sua realizzazione con la pazienza e la dedizione di chi vuole partorire e vedere crescere  il figlio del proprio amore.

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Teatro di Desolazione

Nella violenza dello scontro un solo colore domina sovrano e non c’è più distinzione, di grado o di divisa. Rifulge soltanto il rosso del sangue dei feriti e dei morti che l’eccitazione violenta e la disumana ferocia spargono senza tregua.

Era glorioso combattere e vincere, ma alla fine cosa rimane di quella vittoria se non le innumerevoli vittime che quella stessa gloria ha mietuto? Se si muore, non esiste vittoria!

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Reti Spezzate

L’ambizione della crescita economico-commerciale , degli scambi politico-culturali e dell’integrazione multirazziale sembra divenire, ogni giorno di più, una meta irraggiungibile, poiché non vengono rispettate le basilari norme del vivere comune e del rispetto reciproco. Ci troviamo a vivere in una situazione, che forse si sarebbe evitata se Dunant avesse potuto realizzare i villaggi in Africa valorizzando il territorio e le sue risorse, in cui il disagio e le difficoltà hanno superato ogni limite, ma in cui è comunque sempre viva e presente l’azione della Croce Rossa Internazionale portatrice di cure e di sollievo.

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Il Mulino della Speranza

Nell’impresa algerina Dunant installa il più moderno mulino alla cascata del torrente Deheb per la provvigione di acqua ed energia. Investe molto anche per la costruzione di una strada, ma la concessione francese per risanare il suo investimento fu decisamente insufficiente ad ammortizzare le spese.

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Oltre la gravità

La Croce Rossa emerge nel buio del caos e contribuisce a ristabilire l’ordine portando luce e direzione, aiuto e conforto. Essa brilla contro ogni ostacolo ed agisce per tutti senza sosta, anche contro la gravità.

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L’Ambito Benessere

La gioia di un sorriso, la spensieratezza del domani, la protezione della famiglia, la fecondità della terra, la procacità della vita. Tutto ciò è quello che si voleva realizzare e che si può ancora concretizzare ogni giorno, in ogni nostro gesto.

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HeartBeat

L’impegno e l’amore sconfinato della Croce Rossa Internazionale è un’onda cardiaca che batte a ritmo incessante, sempre attivo e che non conosce sosta.

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Il Fuoco della Tradizione

Caratteristica di ogni tribù è l’identificazione in una propria storia, nella propria eredità di gesta e di tradizione. La forza dei racconti, il vigore nel tramandarli, la passione nell’ascoltarli e l’ardore nell’immaginare di ricompiere le stesse imprese se non maggiori, l’intensità del ricordo e la gioia della condivisione. Tutto questo è ciò che permette a una comunità di evolvere essendo orgogliosi delle proprie radici ed imparando dai propri sbagli. Cosi è per noi ed è stato per Dunant fiero della sua storia e della sua educazione che si riflette ancora oggi nella sua opera.